La prevenzione è un diritto, a ottobre è di tutti
A 18 mesi dallo scoppio della pandemia che ha penalizzato in modo consistente l’accesso alla prevenzione e alle cure odontoiatriche, anche a causa della crisi economica, torna a ottobre il Mese della Prevenzione Dentale.
L’iniziativa, lanciata nel 1980 da Andi (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) e Mentadent, nel corso della sua storia ha garantito oltre un milione di visite e migliaia di consulenze, ha concretizzato il concetto di prevenzione, portandolo sul territorio, e ha offerto contemporaneamente un aiuto tangibile. Un’attenzione particolare è stata riservata alle persone appartenenti alle categorie più fragili, gli anziani e le persone con disabilità in primis, ma anche a tutti coloro che per difficoltà economiche o mancanza di informazioni non riescono ad accedere alle cure.
Il supporto del Mese della prevenzione dentale è ancora più significativo nel contesto post Covid-19: come dimostrano i risultati della più grande ricerca epidemiologica mai realizzata in Italia, condotta dalle Università di Milano e Berna su un campione di 30 mila italiani, c’è stato infatti un generale peggioramento delle condizioni di salute del cavo orale e delle abitudini in materia di prevenzione.
Grazie a questa importante iniziativa, che coinvolge a titolo volontario oltre 10.000 dentisti ANDI, distribuiti in tutta Italia, i cittadini potranno effettuare una visita preventiva e valutare il proprio stato di salute orale e quello di tutti i loro familiari. Al termine della visita, ogni singolo individuo riceverà utili consigli personalizzati relativi alla sua salute orale che, anche grazie a questa iniziativa e all’efficacia del modello assistenziale basato sul dentista libero professionista, oggi è fra le migliori in Europa.
L’obiettivo del mese della prevenzione dentale è quello di sensibilizzare il maggior numero di persone sui comportamenti corretti da seguire quotidianamente.
Assumono grande importanza anche le visite specialistiche dal proprio dentista o odontoiatra di fiducia, perché permettono il precoce intercettamento di eventuali processi patologici a carico dei denti e delle gengive. Controlli dal dentista a cadenza semestrale sono l’unica possibilità per evitare che una patologia spesso silente come la carie possa arrivare a compromettere un dente in modo irrecuperabile senza che il paziente si sia accorto di niente.
Fonte: andi.it